Il sostegno ai terremotati

di Francesca Gori

A seguito delle violente scosse di terremoto nel Centro Italia, la Delegazione Marche, a novembre 2016 ha chiesto alla Delegazione Caritas Emilia Romagna, un aiuto per il sostegno e l’accompagnamento  alle persone duramente colpite e provate dal punto di vista psicologico. Anna Luisi è una volontaria che ha scelto di donare il proprio tempo nel vivere questa esperienza di ascolto, preghiera e accompagnamento delle persone sfollate dai loro paesi per due settimane. Le abbiamo chiesto di raccontarci ciò che ha vissuto:


“Sono partita da Forli lunedì 4 novembre 2016. Prima della partenza mi sono premunita di raccogliere piccole e sommarie informazioni da Marco, volontario della Caritas di Reggio Emilia e da Sauro Bandi, direttore della Caritas di Forlì: ero intenzionata a dar il massimo nel supportare la caritas di Civitanova nell'accoglienza degli sfollati del terremoto. 

Arrivo a Civitanova Marche, il cortile della Caritas è stracolmo di utenti che si apprestano alla consumazione del pranzo. Mi accoglie Luca che mi rassicura e tranquillizza, vengo inserita nel gruppo della Delegazione Caritas Emilia Romagna e da loro accolta con spirito di fratellanza. Instauro da subito un forte legame con Suor Pamela che ha lasciato un segno di pace indelebile nel mio cuore e in quello dei tanti che insieme abbiamo incontrato. 

Dal primo giorno sono cominciati i contatti con le persone ospitate negli hotel e nei villaggi della zona, dai quali non abbiamo ricevuto nessuna lamentela per le attuali condizioni di vita; poche le richieste, ma solo il bisogno di essere ascoltati. E' stata una delle esperienze più dolorose ma più riflessiva della mia vita, la mente ed il cuore s'inchinavano dinanzi a così tanto dolore; volti e sguardi segnati dalla disperazione mista alla voglia di ripartire, di non mollare, di gratitudine per il dono più grande: "la vita". Nessuno di noi può davvero capire cosa si prova e cosa si pensa in quei momenti: hai perso tutto ma ti è rimasto un grande regalo, esserci, raccontarlo, vivere e sperare! Questo senza alcun dubbio l’insegnamento che ho ricevuto da quest'esperienza.

Vorrei donarvi il sorriso della piccola Chiara, una bimba di sette anni, alla consegna del suo zaino scolastico da parte di un soccorritore.

Ringrazio tutte quelle persone che mi hanno tirato via da tutte le comodità quotidiane, ma mi hanno fatto cogliere i frutti di questa esperienza straordinaria: un grazie a Pietro, Agostino, Aldo, Giustina e Anna. ln quei luoghi mi sono sentita un piccola goccia nell'oceano, ma come ci ha insegnato Madre Teresa, senza le tante piccole gocce, l'oceano mancherebbe.” -

Anna Rosa Luisi