Voci migranti nella letteratura

Voci migranti nella letteratura…


"Quella mattina, la mattina del mio primo giorno, la mattina che seguì alla mia prima notte, fu una mattina di sole. Non era quel sole giallo e luminoso a cui ero abituata, che fa arricciare ogni cosa lungo i bordi, quasi fosse impaurita, ma un sole giallo pallido, come indebolito per essersi sforzato troppo di brillare; il sole comunque c’era, e questo era bello e casa mia mi mancava di meno. Così, vedendo il sole, mi alzai e indossai un vestito allegro, di madras, lo stesso tipo d vestito che mi sarei messa se fossi stata a casa e avessi voluto uscire per trascorrere una giornata all’aria aperta. Tutto sbagliato. Il sole splendeva, ma l’aria era fredda. Eravamo a metà gennaio, dopo tutto. Ma io non sapevo che il sole poteva splendere e l’aria restare fredda: nessuno me l’aveva mai detto."
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Jamaica Kincaid
da Lucy (ed. Adelphi)