Accoglienze diffuse

I servizi di accoglienza notturna e residenziale sopra descritti evidenziano forti criticità rispetto alla difficoltà di gestire le coabitazioni tra target differenti (minori e adulti in forte disagio) e alla difficoltà di accompagnare i soggetti accolti ad una realtà di autonomia (con particolare riguardo alla ricerca del lavoro e ad una buona gestione del reddito famigliare). Per rispondere a ciò, nel 2010 il CDA diocesano , in rete con altre realtà del territorio (coop. Diaologos,  coop.Paolo Babini, Ass.Comitato per la lotta contro la fame nel mondo), ha avviato il progetto di accoglienze diffuse denominato "Tessere (di) comunità", per l'accoglienza e l'accompagnamento di famiglie e/o individui in difficoltà attraverso l'abbinamento con una famiglia tutor. A tale progetto sono state destinate 2 case: Casa San Vitale e Casa Stella Pacis per un totale di 8 posti letto.


Il progetto ho l’obiettivo di  contribuire a rafforzare i legami comunitari attraverso la promozione e sperimentazione di pratiche di accoglienza e solidarietà diffusa e informale tra le famiglie, a partire dal contrasto alle emergenze abitative. Per fare questo, le famiglie/persone accolte temporaneamente (massimo 1 anno) negli alloggi di TdC sono abbinate ad una famiglia-tutor, che ha il compito di sostenere nel quotidiano i destinatari delle accoglienze nel proprio percorso di ripartenza e di ri-attivare le loro risorse, anche prevedendo forme di mutuo-aiuto nella reciprocità (es: aiuto nei lavori comuni, cura dei figli più piccoli, tratte stradali comuni….)

Le famiglie tutor possono usufruire, per tutta la durata del percorso, di consulenze psico-pedagogiche ( Coop. Paolo Babini) e di incontri formativi e di supervisione di gruppo, per rielaborare le inevitabili difficoltà che incontreranno nei percorsi di accoglienza/accompagnamento.