Grazie Lino!

Grazie mons. Lino,

a nome dei “poveri”, dei volontari e degli operatori della Caritas diocesana e parrocchiali e di tutte le realtà caritative della sua Diocesi. Il Vescovo presiede il servizio della Carità, come la Catechesi e la Liturgia e possiamo ben testimoniare che in questo impegno lei è stato veramente “procurator pauperum” e servo di tutti. Quante volte ci ha parlato dei poveri che bussavano alla sua porta! Spesso ha risposto direttamente ai loro bisogni, attraverso l’ascolto e poi di tasca propria o svuotando il frigorifero. E non si è mai accontentato di una beneficenza “anonima”, ma sempre li ha guardati negli occhi, non rinunciando a stimolarli e a riprenderli, come fa un padre, se qualcuno se ne approfittava.

Quante volte l’abbiamo sentita dire che non dormiva tranquillo se sapeva che qualcuno era senza casa, al freddo e proporci di aprire scuole e palestre per accogliere tutti. E noi ci siamo sentiti spronati a darci da fare, a non arrenderci, a fare in modo che davvero la Caritas diventasse sempre più la carezza della Chiesa al suo popolo, la carezza della Chiesa madre ai suoi figli; la sua tenerezza e la sua vicinanza (Papa Francesco).

In questi anni di grave crisi, sotto suo impulso sono sorti il Centro diurno, la Capanna di Betlemme, le accoglienze diffuse, l’emporio.  Ma la sua preoccupazione è sempre stata anche che tutti si occupassero dei poveri, non solo per carità ma per dovere di giustizia. Ogni volta che le parlavo di un bisogno emergente, immediatamente prendeva il telefono e chiamava il Prefetto o il Sindaco per chiedere aiuto. Periodicamente convocava le autorità cittadine in Vescovado e attorno ad un tavolo si cercavano soluzioni comuni su temi come l’immigrazione, i senza dimora, le famiglie povere.

Memorabile, all’inizio della crisi, l’incontro con autorità, esponenti del mondo economico, del privato sociale per richiamare tutti ad una comune responsabilità. Da quell’incontro è nata l’idea del Fondo di solidarietà finanziato dalla Diocesi, Fondazione Cassa dei Risparmi e privati che dal 2009 ha distribuito oltre 1.200.000 euro per bisogni legati alla casa, alla salute e alla scuola. Si è prodigato inoltre, perché si trovassero soluzioni a bisogni primari come il lavoro e ci ha sostenuto nei progetti di Prestito sociale, dei tirocini lavorativi e nella collaborazione con le istituzioni civili per una sussidiarietà efficace a favore dei più poveri. Molto altro ci sarebbe da ricordare, ma tutto mettiamo nelle mani del Signore, perché Lui gliene renda merito.

E la ringraziamo di nuovo perchè abbiamo ricevuto 1063,81 euro dalle offerte di sabato scorso e li abbiamo destinati all’acquisto di alimenti per l’Emporio.

Grazie di cuore. 

Sauro Bandi