Newsletter Maggio 2015

L'Editoriale di Sauro Bandi

All ’incontro sul tema: Giovani capaci di futuro, del 9 maggio scorso, il prof. Rosina, docente di Demografia eStatistica sociale all’Università Cattolica di Milano e curatore del RapportoGiovani dell’Istituto Toniolo, li ha definiti con 4 C : connessi, combattivi,aperti al cambiamento, collaborativi. E’ questo il sorprendente identikit deiMillennials, i giovani che hanno compiuto 18 anni dopo l’entrata in questosecolo ed è un’immagine ben diversa da quegli stereotipi che spesso lidipingono come apatici, disillusi, indifferenti. Non mancano elementi dicomplessità e preoccupazione riguardo ai giovani, soprattutto per il loroprocesso di transizione alla vita adulta che, com’è scritto nel Rapportogiovani 2014, è sempre più simile ad un labirinto nel quale è facile trovarsidisorientati e per la crescente polarizzazione nell’universo giovanile tra chireagisce, sfrutta opportunità, produce innovazione e tra chi si arrende escivola verso i margini. La linea di demarcazione tra questi due gruppi stanella qualità della formazione, nella disponibilità di strumenti adeguati perle loro scelte e nel grado di sostegno delle relazioni familiari, amicali,comunitarie. Va in questa direzione il percorso avviato dalla Diocesi con ilBiennio dedicato ai giovani: sostenere il loro protagonismo nella vita civileed ecclesiale attivando opportunità e occasioni d’incontro e riflessione, retidi sostegno, rinforzando le motivazioni alla formazione e allapartecipazione.   Come anche il percorsoGiovani e lavoro, culminato nella Giornata del 9 Maggio, per favorire lacrescita di una “cultura del lavoro” come l’ha chiamata papa Francesco aCagliari, dove ha detto: Dobbiamoaffrontare con solidarietà, fra voi - anche fra noi -, tutti con solidarietà eintelligenza questa sfida storica! E ancora: tutta la società, in tuttele sue componenti, faccia ogni sforzo possibile perché il lavoro, che èsorgente di dignità, sia la preoccupazione centrale. Da questo cammino sononate varie proposte, collaborazioni, alleanze anche inedite. E’ dunque,un’occasione importante quella che stiamo vivendo comeChiesa e società civile, che richiede responsabilità e partecipazione da partedi adulti e giovani, chierici e laici, per non lasciarci rubare la speranza!

Il Punto sull'economia

Per creare nuovi posti di lavoro occorre innestare un circolo virtuoso che parta dall'aumentare il reddito delle persone meno abbienti, per incrementare i consumi e far ripartire gli investimenti.