Da dove nasce l’idea di organizzare “Feste del
baratto”?
In un primo
momento abbiamo proposto alle famiglie delle esperienze di baratto che avevano
al centro gli indumenti per bambini e abbiamo subito visto che la cosa era
piaciuta molto. Così abbiamo proposto quella che abbiamo chiamato “Toy’s swap
party”, dedicando l’evento esclusivamente allo scambio di giocattoli. L’idea è
partita dalle famiglie e crediamo che questa esperienza porti con sé un valore
fortemente educativo che è quello di insegnare al proprio figlio a regalare ad
altri ciò che è superfluo.
Attorno all’esperienza del baratto, poi, avete
arricchito la vostra proposta.
Sì, abbiamo
aggiunto la parola “party” perché vogliamo che questi siano comunque momenti di
festa, in cui io non vengo solo
a scambiare un oggetto ma incontro altre persone e stringo nuovi legami. Quello
di scambiare relazioni ed emozioni con
altri è assolutamente un bisogno primario nella vita di oggi.
Grazie a questi momenti, nascono quindi dei legami che
poi durano anche al di fuori del centro?
Assolutamente sì:
è proprio questo uno degli obiettivi primari del Centro famiglie. Oggi si
incontrano sempre meno spesso le altre famiglie e noi proviamo a far nascere nuove
reti di legami. Ci sono ad esempio, delle mamme straniere che vengono al centro
forse soprattutto per uscire di casa e conoscere forlivesi con cui, altrimenti,
difficilmente riuscirebbero a stabilire un contatto

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